Amazon, Delta, Yelp e banche USA limitano gli agenti AI. Meta risponde con accordi coi retailer: l'accesso al web diventa una trattativa.

Cosa è successo

Secondo The Verge (17 ottobre 2026), nelle ultime settimane gli utenti di Muse di Meta, Grok di xAI, Dots di OpenAI e dell'agente di Instinct hanno segnalato blocchi su siti molto frequentati. Questi agenti dovrebbero prenotare, comprare e gestire la posta al posto dell'utente, ma spesso non completano il compito.[1]

Le motivazioni variano. Yelp ha detto a TechCrunch di ammettere solo gli agenti che aderiscono al suo programma di licenza dei dati. Delta Air Lines impedisce la prenotazione di biglietti per conto degli utenti. JPMorgan Chase e Charles Schwab confermano blocchi per ragioni di sicurezza. Per Cars.com e Amtrak ci sono solo segnalazioni di utenti, senza conferme aziendali.[1]

Il caso più esposto è Amazon. Nel 2025 ha vietato la funzione di acquisto agentico di Perplexity e ha fatto causa. Un giudice aveva ordinato lo stop, ma una corte d'appello ha annullato la decisione nell'agosto 2026 e Amazon ha depositato una denuncia modificata. Ora Amazon dice che l'accesso continuato di Muse viola le sue regole; problemi analoghi sono segnalati per Grok, Instinct e Dots.[1]

Divergenza fra le fonti Amazon sostiene che chi acquista per conto dei clienti deve operare apertamente e rispettare la scelta dei fornitori di partecipare o no. Perplexity replica che il suo agente è un'estensione dell'utente e che Amazon vuole proteggere le visualizzazioni dei propri annunci. La questione resta aperta in tribunale.[1]

Meta, in un post di ottobre 2026, afferma che respingere un agente personale significa respingere il cliente che c'è dietro. Ha stretto accordi con Walmart, Gap, Sephora, Best Buy e altri retailer; Shopify ha aperto la propria rete di negozi agli agenti.[1]

Perché conta

Interpretazione: il nodo non è solo tecnico. I blocchi rispondono ad almeno tre logiche: monetizzare i dati (Yelp), difendere il rapporto con il cliente e la pubblicità (Amazon, secondo Perplexity) e ridurre i rischi (le banche). Un modello più capace non le risolve.[1]

Chris Canal, amministratore delegato di EquiStamp, dice a The Verge che i blocchi incidono sul valore percepito di Anthropic e OpenAI: meno siti accessibili, meno cose utili per gli agenti.[1]

Novità rispetto a Universal Cart di Google, che mostrava il lato dell'offerta: qui emerge la resistenza dei siti.

Il segnale futuro

Scenario, non previsione: il web potrebbe dividersi in tre zone: siti aperti tramite accordi (Meta con i retailer, rete Shopify), siti accessibili a pagamento (modello Yelp) e servizi chiusi, in particolare nella finanza.[1]

Il vantaggio dei produttori di agenti dipenderebbe allora più dai contratti di accesso che dai modelli. È un'ipotesi: le fonti non dicono quanti siti blocchino davvero gli agenti.

Cosa osservare adesso

  1. Il procedimento Amazon–Perplexity

    Il seguito del caso potrebbe chiarire se un agente è un'estensione dell'utente o un terzo che il sito può escludere.[1]

  2. Accordi e licenze

    Da osservare se il modello Yelp e le intese di Meta si diffondono e a quali condizioni; le fonti non riportano cifre.[1]

  3. La linea della finanza

    JPMorgan Chase e Charles Schwab bloccano per sicurezza. Uno standard di accesso sicuro potrebbe cambiare la linea, ma le fonti non lo indicano.[1]

Metodologia

Una sola fonte, The Verge del 17 ottobre 2026, che richiama dichiarazioni di Yelp riportate da TechCrunch. L'estratto è parziale e non include risposte di OpenAI e Google. Cars.com e Amtrak derivano da segnalazioni di utenti. Interpretazioni e scenari sono valutazioni editoriali.[1]

Fonti

  1. The Verge — AI · Fonte giornalistica Websites are closing their doors to AI agents Pubblicata il 17 ottobre 2026 · consultata il 19 ottobre 2026